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Nicola Luciano Cipriani

2011: ANCORA FALSI PRIORITARI

di Luciano Nicola Cipriani, perito filatelico

All’inizio dell’anno 2011 sono iniziati a circolare alcuni falsi prioritari che, in un primo momento, più che falsi sono apparse varietà; un’analisi più attenta però ha rivelato che effettivamente si trattava di veri e priori falsi in tutto e per tutto. Andiamo per ordine.

Claudio Ernesto Manzati acquista su un banchetto di un mercatino domenicale, gli esemplari mostrati in figura 1 che, al momento dell’acquisto e con occhio un po’ veloce, li aveva interpretati come varietà a causa delle scritte leggermente più grasse del normale che ricordavano una doppia stampa in sovrapposizione quasi perfetta già trovata nel prioritario del 2002 (CIFO: flash news del 19-3-09). Tornato a casa, li controlla un po’ meglio e si rende conto che, in tutti i francobolli della serie, al di sotto e leggermente scostata rispetto al valore stampato appare il valore “€ 0,60” in albino, come se fosse stato scolorito, e quasi sovrapposto il nuovo valore maggiorato.

2011: ancora falsi prioritari - la serie completa falsa

Quanto esposto, supportato anche dalla fustellatura decisamente molto simile a quella adottata dal Poligrafico dello Stato, ha fatto pensare che i falsari avessero scolorito i fogli da 0,60 per stamparci sopra francobolli di maggior valore facciale. Anche il retino colorato del fondo differisce in modo abbastanza palese se osservato con una lente da ingrandimento e questo ha avvalorato l’ipotesi di uno scolorimento totale o quasi dei francobolli originali. Quando ci si trova tra le mani strani francobolli e mano mano che si scoprono particolari altrettanto strani, il nostro cervello si sbizzarrisce nel dare interpretazioni plausibili che possano soddisfare la nostra fantasia combattuta tra incredulità ed euforia.

Finalmente durante il Convegno di Milanophil mi sono stati consegnati e ne ho potuto prendere visione diretta. Si tratta di due serie, una con la stampa completa e l’altra con la mancanza della stampa della cifra del valore. Con uno sguardo veloce ho constatato la presenza del valore “€ 0,60” in albino, ho ascoltato le considerazione del mio amico ed ho infilato in borsa il tutto con l’idea che, appena tornato a Firenze, me ne sarei occupato. Non è stato così per impegni vari, ma qualche giorno fa sono riuscito a trovare un po’ di tempo per studiarli meglio, soprattutto in condizioni di luminosità adeguata. Certo sotto la luce bianca ed intensa mi sono apparse chiare tutte le caratteristiche di questi francobolli. Innanzitutto la carta, che mi è apparsa subito strana: di una lucentezza quasi sericea, mai vista per le emissioni italiane di francobolli autoadesivi, ed anche più morbida, più porosa e scivolosa. Allora ho riguardato meglio altri caratteri della stampa ed ho potuto constatare anche il diverso retino del colore di fondo. Ma andiamo per ordine e vediamo quali sono i caratteri di queste imitazioni precisando che i valori imitati sono 5, dallo 0,80 euro fino al 2,20, in pratica tutta la serie senza millesimo ad eccezione dello 0,60 del quale peraltro esiste già dal 2007 un falso.

CARATTERISTICHE TECNICHE

FUSTELLATURA
Iniziamo ad analizzare la fustellatura che nei falsi prioritari, ad eccezione dell’imitazione dell’emissione 2000 e quelle del 2011, sono tutte molto differenti da quella utilizzata dal Poligrafico dello Stato che ha un valore di “dentellatura” pari a 11. Questo valore determina la presenza di 20 “denti” sui lati orizzontali ed 11 sui lati verticali, escluso i “dentoni” in corrispondenza degli angoli. Lo stesso numero di “denti” hanno il falso del 2000 ed i falsi ritrovati all’inizio di quest’anno. Pur riscontrando gli stessi numeri, le fustellature dei due falsi e quella ufficiale del Poligrafico dello Stato hanno geometrie differenti, come si può facilmente evincere dalla figura 2. Le differenze sono evidenti sia nella forma dei “denti”, sia nel dentone d’angolo.

2011: ancora falsi prioritari - fustellatura stretta nei falsi prioritari

CARTA
Come accennato, la carta è morbida, setosa al tatto e con riflessi sericei. Decisamente differente da quella normalmente utilizzata dal Poligrafico. Oltre ad essere morbida e porosa, questa carta è anche pochissimo elastica tanto che rimane arcuata se debolmente deformata. Insomma direi una carta decisamente scadente.

STAMPA
Queste imitazioni sono state stampate in offset ed hanno i colori abbastanza fedeli agli originali, ne differiscono però per alcuni caratteri anche molto evidenti. Innanzitutto si nota come il colore di fondo non abbracci il disco centrale, esso si interrompe appena entra in contatto con il disco lasciando una fascia verticale bianca al centro (v. fig. 1). I retini differiscono dall’originale per essere composti da linee oblique variamente inclinate e di diverso spessore; al contrario, nell’originale esso è composto da puntini malamente stampati (che simulano un tratto pieno) che diminuiscono di densità verso il centro. Nella figura 3 sono riportati i retini delle imitazioni a sinistra e contrassegnati con una F, tutti in colore rosso; l’originale (0,60 di colore nero) è a destra.

2011: ancora falsi prioritari - i colori del fondo a confronto con l'originale
Anche le scritte mostrano alcune differenze. Nella figura 4 è riportata la scritta “—–postaprioritaria” di ciascun valore messo a confronto con quella originale (0,60), tutte sono allineate a sinistra. La lunghezza della scritta è differente anche tra le imitazioni e sono tutte leggermente più corte dell’originale, ad eccezione del valore da 2,00 euro, che invece è appena più lunga. Inoltre il valore da 0,80 ha le lettere di “posta” più grasse mentre quelle di “prioritaria” sono più magre rispetto a quelle delle altre imitazioni. le differenze nelle singole lettere si notano bene nella “t” e nella “a” di “prioritaria”. Nelle imitazioni la “t” si distingue per la testa molto appuntita, mentre la “a” ha la curva alta che tende a chiudersi di più rispetto all’originale. Anche la “t” di “posta” ha la testa molto più appuntita nelle imitazioni.

2011: ancora falsi prioritari - confronto della scritta postaprioritaria
La scritta “ITALIA”, in verticale sulla sinistra dei francobolli, è invece identica per tutte le imitazioni e differisce di poco da quella originale, l’unica differenza è il punto di inizio della parola: nell’imitazione la “I” inizia a metà tra la 3a e la 4a barretta, mentre nell’originale la “I” è più vicina alla terza barretta (figura 5). In sostanza nelle imitazioni la parola “ITALIA” è leggermente traslata verso destra rispetto al segmento tratteggiato sottostante.

2011: ancora falsi prioritari - confronto della scritta ITALIA

Maggiori differenze emergono dall’analisi del valore sia nel simbolo dell’euro che in quello delle cifre. In figura 6 sono riportati sia i valori che i segmenti tratteggiati soprastanti.

2011: ancora falsi prioritari - confronto delle cifre del valore

Le immagini sono allineate con la fine del tratteggio a destra. Alcuni caratteri saltano subito agli occhi:
1- in tutti i valori è visibile il fantasma dell’impronta “€ 0,60” a cui si sovrappone il nuovo valore.
2- il tratteggio ha spessore differente da valore a valore ed è anche differente da quello originale (0,60). In particolare sono simili tra loro i tratteggi dei valori da 0,80 e 1,50; 1,40 e 2,00. Solo il valore da 2,20 è simile all’originale.
3- Il tratteggio non è solidale con il valore e se ne discosta sia in verticale che in orizzontale.
4- Le cifre non mantengono la stessa distanza. È molto evidente la differente distanza tra l’1 e la virgola nei valori da 1,40 e 1,50.
5- Le cifre utilizzate sono appena più larghe di quelle dell’originale.
6- Il simbolo dell’euro è più aperto rispetto all’originale e non da l’idea di essere una porzione di cerchio.

Le maggiori differenze riscontrate nel valore facciale delle imitazioni ed il fantasma della cifra 0,60, inducono ad affermare che sia stata ripresa una immagine già utilizzata in precedenza di una imitazione dello 0,60 a cui sono state apportate le modifiche necessarie per la stampa di questi nuovi francobolli.

Per quanto riguarda il centro nero con la “P” (figura 7), esso ha caratteristiche costanti tra le imitazioni, ma differisce dall’originale. Quest’ultimo non è assolutamente ben definito né nei contorni, né nelle suddivisioni interne. Si vedano le linee di separazione tra ciascun tono di grigio e di nero a partire dall’anello esterno fino alla “P” interna. Sono altresì diverse le superfici di alcuni elementi quali ad esempio la piccola macchia bianca a sinistra in basso rispetto al piede della “P”.

2011: ancora falsi prioritari - confronto del disco centrale

Infine le scritte in ditta riportate in figura 8. Dall’alto vero il basso le imitazioni in ordine crescente di valore facciale, in basso quella dell’originale. Come si può notare, le imitazioni non sono costanti nella lunghezza di queste scritte e sono più lunghe di quella originale. Anche i caratteri delle imitazioni sono leggermente più grandi.

2011: ancora falsi prioritari - confronto delle scritte in ditta

La figura 8 mette in evidenza anche la differente risposta della carta alla luce dello scanner; pur essendo la carta delle imitazioni più brillante, essa fornisce una risposta molto opaca con una colorazione grigia. Al confronto la carta utilizzata dal Poligrafico dello Stato ha maggiore riflettentanza ed appare decisamente bianca. Bisogna riconoscere che per un occhio inesperto questi falsi possono essere molto pericolosi e consigliamo a tutti di fare molta attenzione. Nel caso di acquisto incauto, sono comunque una frode, a qualunque prezzo vengono offerti. In genere i falsi vengono scoperti prima su plichi viaggiati e poi si cercano allo stato di nuovo, in questo caso non sono ancora state trovate spedizioni che li contengono il che potrebbe far supporre che probabilmente, almeno per il momento, possano essere circoscritti nel mondo del collezionismo.

 

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