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Nicola Luciano Cipriani

PREMESSA AGLI ARTICOLI STORICI TRATTATI IN QUESTO SITO

Nicola Luciano Cipriani

I miei interessi per la Storia sono sempre stati vivi sin da ragazzo, ma intorno all’età di 50-55 anni ho iniziato a cercare di capire meglio il mondo che mi circondava. Tanti avvenimenti mi restavano, più o meno parzialmente, incomprensibili per la mia cultura da geologo che aveva focalizzato la mia attenzione sulla ricerca scientifica. Era necessario quindi che le mie conoscenze in economia, storia e politica aumentassero. Con questa spinta verso la curiosità della conoscenza ho inizato a leggere numerosi scritti, prima scegliendo gli argomenti in modo random e poi incanalandomi sempre più nei vari argomenti di interesse. La mia ricerca è stata sostanzialmente indirizzata in ambito storico, con particolare attenzione verso gli scritti dei perdenti; questi spesso contrastano con i racconti fatti da chi le guerre, guerreggiate e non, le ha vinte ed ha scritto i libri di storia.

Durante i miei oltre 20 anni di letture, su qualunque supporto le abbia trovate, ho costruito con pazienza anche una piccola mailing list composta da amici, conoscenti e altre persone incontrate casualmente e con le quali ho avuto scambi di opinioni. A questa mailing list ho inviato diversi spunti di ragionamento e tra questi anche due articoli pubblicati in rete su Affari Italiani attraverso la rubrica “Le pillole di plef” tenuta dalla Planet Life economy Foundation.

Il primo scritto è stato Lettera ai cittadini europei apparso nel novembre 2012 e tolta dalla rete da pochi mesi (inizi del 2018). In quel tempo non ero ancora riuscito ad avere informazioni sulla storia della Banca d’Italia. Non è stato affatto facile trovarne; dal sito ufficiale non emergono molti dati, specialmente di dettaglio. Solo alcuni mesi dopo sono riuscito a mettere insieme più fonti e scrivere un articolo specifico. Le informazioni quindi che riporto in questa Lettera ai cittadini europei e relative alla produzione del danaro sono, purtroppo, affette da alcuni errori di fondo che modificano sostanzialmente la descrizione della produzione di moneta e ciò che ne deriva nella relazione tra banca centrale, Stato ed i suoi cittadini. Ritengo comunque che questo articolo resta comunque uno scritto che mantiene la sua validità per alcune considerazioni di carattere generale. In quanto alla realtà delle banche centrali vi invito a leggere la Storia della Banca d’Italia. Anche questo articolo è stato pubblicato su Affari Italiani nella medesima rubrica. Però, mentre il primo è stato reperibile in rete fino ai primi mesi del 2018, il secondo è sparito da diversi anni. Non voglio fare facili polemiche, ma visto che l’argomento è scomodo per alcuni, ho preferito ripubblicarlo nel mio sito personale dove sarà sempre raggiungibile finché lo manterrò attivo.

Vorrei tornare un attimo sul concetto della comprensione delle informazioni. Per uno storico di professione le situazioni sono sicuramente piuttosto chiare per ogni periodo storico, compreso l’attuale, ma per il comune cittadino non è così. Sicuramente oggi viviamo in un ginepraio di notizie quasi sempre contraddittorie le une contro le altre e la comprensione da parte del cittadino è messa a durissima prova. D’altronde il continuo flusso di informazioni pilotate condiziona talmente le nostre idee che finiamo con l’assumere convinzioni spesso non supportate dai fatti reali e nemmeno dimostrate. Io ritengo che una via che facilita la comprensione per i cittadini esista ed è la conoscenza della storia passata. All’incirca gli ultimi 100 anni fanno parte, in pratica, della storia attuale in quanto spesso vi possiamo ritrovare le radici di quanto stiamo vivendo, bene, questa storia è ancora coperta da nebbie che non consentono di vedere con chiarezza i fatti nella loro completezza. Se invece andiamo un po’ indietro nel tempo, non è difficile trovare scritti che svelano molti retroscena e molti marchingegni utilizzati per la gestione del potere o per conquistarlo. Poiché il lupo perde il pelo ma non il vizio, capire i fatti pregressi aiuta ad avere una base di ragionamento e comprensione anche per i fatti attuali e meno trasparenti. In pratica è molto utile capire il meccanismo di un marchingegno per avere meno difficoltà nella comprensione di altri marchingegni evoluti dal precedente.

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