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Nicola Luciano Cipriani

UN INEDITO 500 LIRE SEGNATASSE

Nicola Luciano Cipriani e Giovambattista Spampinato

 

Più volte ho elogiato l’occhio di lince di Giovambattista. Le sue osservazioni portano sempre qualche novità ed anche questa volta non si è smentito. Certamente l’interesse che ha suscitato l’uso di inchiostro fluorescente nei Castelli e non solo, ha spinto molti appassionati pieni di curiosità a cercare qualcosa di nuovo. Dopo le mie prime segnalazioni sul 1000 e 900 lire Castelli, Ketty Borgogno ha scoperto il 750 e Giovambattista Spampinato il 350. Antimo D’Aponte ha individuato anche nelle Donne nell’Arte da 800 lire alcuni esemplari con il marrone parzialmente fluorescente. Insomma sembra che questa novità ha i suoi estimatori, curiosi di trovare qualche novità. In particolare, Giovambattista è persona molto attenta e, quando c’è da controllare qualcosa, parte in quarta.

Tra i francobolli dei servizi, i segnatasse sono quelli che, per molti collezionisti sono sempre stati in sordina; ad eccezione di alcune posizioni di filigrana, si tratta di francobolli di poco valore e, cosa ben nota, per molti collezionisti il valore venale è attraente. Vi sono tanti altri collezionisti che invece trovano grande interesse e soddisfazione nello studio delle caratteristiche dei francobolli, indipendentemente dal loro valore venale. In questo certamente gioca un ruolo edonistico, il piacere della scoperta ed è questa la grande soddisfazione. Trovare qualcosa di inedito non è solo piacere personale perché questo diventa completo quando si può trasmettere la grande notizia.

 

Ma veniamo all’argomento di questo articolo. Giovambattista, controllando alcuni pezzi dei segnatasse con la lampada di Wood, si è imbattuto in due francobolli che forniscono una strana risposta. Entrambi hanno filigrana stelle IV tipo orizzontale e non hanno la scritta ipzs – roma. Si tratta di due francobolli dell’emissione del 1981 corrispondenti al n. 51 (120/V del Catalogo Sassone). Il francobollo a sinistra nella figura 1 lo chiamerò frb-1 e quello a destra frb-2. Come si può vedere, il numero 1 ha carta bianca poco fluorescente alla lampada di Wood, mentre il secondo ha la carta bianca con fluorescenza bianca evidente.

UN INEDITO 500 LIRE SEGNATASSE

Figura 1 – i due segnatasse da 500 lire in luce bianca ed in luce viola visti sul recto.

In figura 2 ho aggiunto a sinistra un terzo francobollo non fluorescente stampato su carta leggermente giallina. Queste differenze indicano che i tre esemplari sono da riferire a differenti e distinte ristampe.

UN INEDITO 500 LIRE SEGNATASSE

Figura 2 – i due segnatasse da 500 lire in luce viola messi a confronto con un esemplare non fluorescente e su carta leggermente giallina (a sinistra).

In quel periodo il valore da 500 lire stava aumentando il suo uso a causa delle tariffe postali in continuo aumento e non erano ancora stati previsti i due valori superiori da 900 e 1500 lire che usciranno rispettivamente nel 1984 e 1991. Per tale motivo, non era difficile in quel periodo rinvenire usi multipli del valore da 500 lire che ebbe sicuramente numerose ristampe.

Nella figura 3 riporto i due esemplari inviatimi da Giovambattista Spampinato visti sul retro (frb-2 è leggermente rosato in quanto staccato da una busta rossa).

UN INEDITO 500 LIRE SEGNATASSE

Figura 3 – i due segnatasse da 500 lire in luce bianca ed in luce viola visti sul verso.

Come è possibile vedere, i due esemplari presentano una strana risposta alla luce viola. Ricorderete che i colori fluorescenti, utilizzati per la stampa dei francobolli, visti in luce viola mostrano sempre un alone blu scuro, in questo caso (non ben visibile dalle immagini) il colore tende ad un viola-bruno. In base alla geometria della vignetta, la fluorescenza dovrebbe essere di spettanza del colore rosso visto il rettangolo scuro al centro dei francobolli. Meno spiegabile è la cornice non continua che borda il centro. Le chiazze irregolari di questa porzione mal si attribuiscono al colore rosso; infatti, anche se ammettiamo una infiltrazione del rosso nel blu (si verifica spesso in questi francobolli), non sono spiegabili le due cornicette bianche, pressoché continue, che contornano le chiazze corrispondenti alla cornice blu sul recto. Anche le lettere bianche, sulle quali non c’è alcun colore, appaiono invase dalla risposta alla luce viola. Questo è un vero mistero!

Per meglio comprendere questo fenomeno sarebbe utile conoscere i materiali utilizzati a suo tempo presso il Poligrafico, ma ritengo che sia una impresa ardua. Resta solo da sperare che qualche esperto di stampa calcografica e di colori legga questo articolo e possa esprimere un suo parere.

Per quanto riguarda invece la valutazione in merito alla frequenza di questo ritrovamento, posso dire che nel mio archivio di usati non ho nessun francobollo di questo tipo che abbia dato risposta simile alla luce viola. Ho anche scollato parzialmente alcuni francobolli da una ventina di buste, ma la risposta è stata negativa. Invito tutti a verificare e ringrazio sin da ora chi volesse fornirmi informazioni sul numero dei ritrovamenti.

 

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